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Che fine ha fatto l’advertising?

Non sono un detrattore del Festival di Cannes: tutt’altro. Ho sempre guardato gli spot – dal bronzo all’oro, in questa successione – pur sapendo che nella maggior parte dei casi si tratta di campagne realizzate unicamente per partecipare al premio.

C’è sempre qualcosa di interessante da vedere, spunti creativi da cogliere, immagini e video che regalano suggestioni utili per il nostro lavoro.

Però quest’anno non ho capito. O meglio, ho capito che l’advertising – così come lo abbiamo inteso finora – è morto e sepolto, a scapito di lunghi racconti che creano – o dovrebbero creare – engagement con il pubblico. Qualche dubbio – più di qualche – però ce l’ho: perché nella gran parte delle cose che si sono viste quest’anno, manca un elemento fondamentale: la sintesi pubblicitaria, l’idea creativa che ti sorprende e rende memorabile una marca o un prodotto.

Guardate i film di quest’anno – https://www.canneslions.com/work/2013/film/ – e poi ne parliamo.

 

Diego Illetterati


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