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Inutile piangersi addosso: i budget di comunicazione sono in caduta libera da anni.
Gli ultimi dati dell’Osservatorio Stampa FCP – http://www.fcponline.it – registrano un calo del 15% sul primo bimestre dello scorso anno, che segue i meno 20 e meno 30 dei mesi passati.

E non è che gli altri media vadano meglio: ad eccezione di qualche fenomeno particolare – come la radio che in gennaio ha registrato un più 5,6% – e il digitale – che però non cresce più come in passato e soprattutto è per quasi della metà appannaggio di Google – il panorama è desolante.

E allora? Allora spazio alla creatività, quella che, come ripetiamo noi, trasforma un orticello in una campagna. Creatività che si manifesta in tutte le azioni di comunicazione, da Twitter alla compagna stampa, dalla brochure al volantino, fino alle fiere, che continuano ad essere uno straordinario fenomeno di comunicazione e di marketing, come hanno dimostrato anche quest’anno il Vinitaly, il salone del mobile di Milano e Expocomfort, tanto per citare tre eventi molto diversi tra di loro.

Certo, le fiere sono un grosso impegno, organizzativo ed economico, sono profondamente cambiate rispetto al passato, e per questo vanno affrontate con metodo ed attenzione, organizzando il prima, il durante, il dopo. Definendo obiettivi chiari e ricordandosi che l’attività comincia il giorno dopo che la fiera è finita.

Noi di Aquattro siamo consapevoli dell’importanza strategica delle fiere e, forti della nostra esperienza maturata in tanti anni di agenzia e di azienda, abbiamo creato una sezione speciale dedicata al mondo delle fiere.

Nel post che segue l’ultima esperienza di Aquattro in quest’ambito: la gestione della presenza di Bft, O&O e Sachs alla Fiera di Amsterdam.

Se volete saperne di più, basta contattarci, scrivendo a aquattro@aquattroadv.com: saremo lieti di venirvi a trovare per presentarvi il nostro servizio.


Commenti 2

  • Se non c’è messaggio, non c’è storia, idea, narrazione o esperienza non si può parlare di exhibition design. Per quanto sorprendente, uno stand fieristico privo di un messaggio chiaro è come un guscio vuoto. Ma non è il caso Bft, O&O e Sachs. Ottimo esempio ben riuscito di concept exhibition.
    Ma chi l’avrà progettato?

    Un saluto a Feanz

  • Bravi , arrendersi mai e le fiere si fanno comunque, ma dopo ogni fiera la si mette in dubbio per la prossima edizione…quindi farla meglio e convincere che è fatta bene e rende è quello che serve alle aziende !

    Saluti al team A4

    Franz

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